Counselling

 

Il counselling è una relazione d’aiuto che muove dall’analisi dei problemi del cliente. Esso si propone di costruire una nuova visione degli stessi e di attuare un piano di azione per realizzare le finalità desiderate (prendere decisioni, migliorare le relazioni, sviluppare la consapevolezza, gestire emozioni e sentimenti, superare conflitti).

È una disciplina di aiuto professionale in situazioni di disagio; disagio relativo a tutto ciò che ha a che fare con la psiche ma non presenta risvolti patologici, per i quali, invece, è necessario l’intervento dello psicoterapeuta o dello psichiatra.

È una metodologia di consulenza fondata sul concetto di ascolto attivo e sull’attenzione rivolta alle risorse interne e alle potenzialità della persona.

Il counselling, quindi, non è psicoterapia, non è intervento sulla patologia, ma è trasmissione di abilità e competenze atte a facilitare lo sviluppo delle potenzialità e il miglioramento delle risorse interne dell’individuo, del gruppo e delle organizzazioni, facilitando il soddisfacimento dei bisogni e il cambiamento. Si avvale di una pluralità di metodologie operative flessibili, orientate alla definizione di un percorso di sviluppo e di evoluzione personale. Offre interventi brevi, mediamente incontri della durata di 50 minuti, durante i quali il cliente (colui che chiede aiuto al counsellor) impara a mettere in atto pratiche che gli consentano di superare momenti di blocco.

  • Ogni seduta è riservata e individuale.
  • Il Counselling è per uomini e donne di tutte le età ed è adatto per una molteplicità di situazioni o problemi.
  • Ti garantisce un luogo sicuro, solidale, e privato, dove è possibile esplorare eventuali difficoltà o il disagio nella tua vita. Un luogo dove sentirsi accettato, capito, e non giudicato.
  • Mai nulla di ciò che la persona porta in seduta sarà considerato troppo banale.

Tutti attraversiamo periodi, più o meno lunghi, nei quali avvertiamo  ansia, stress esagerato, confusione. Viviamo eventi che ci fanno sentire angosciati e fuori controllo.

IL COUNSELLOR INTERVIENE, AL FIANCO DEL CLIENTE, PER:

  • risolvere conflitti con se stessi e con gli altri
  • prendere decisioni personali e professionali aiutando nel discernimento delle diverse possibilità
  • chiarire e raggiungere gli obiettivi prefissati
  • orientarlo rispetto alla vita professionale 
  • migliorarne le relazioni interpersonali
  • gestire momenti critici della vita nelle situazioni di forte sollecitazione emotiva (lutti, separazioni, matrimoni, nascita,…)

Nella quotidianità, con i ritmi accelerati che ci travolgono, spesso, aumenta il bisogno di essere ascoltati con attenzione e obiettività  per consentirsi di esprimere forti emozioni come la paura, la rabbia, la confusione, o il dolore senza esserne sopraffatti.
A volte questo non è possibile con amici o familiari perché subentrano riservatezza, vergogna o volontà di tutelare loro.

Il counselling è il luogo della libertà d’espressione e della riservatezza assoluta in modo che si possa parlare in serenità, e senza timore di giudizio degli aspetti della vita e delle relazioni, di qualsiasi natura essi siano.
Essere in grado di parlare liberamente in questo modo, con una persona di fiducia, può aiutarti a superare  problemi e chiarire e prendere consapevolezza delle possibili alternative
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Counselling Privato individuale

Se osserviamo con attenzione la società moderna non è difficile accorgersi di una molteplicità di disagi esistenziali che stressano, angosciano, preoccupano, amareggiano un sempre maggior numero di persone. Questi individui, che non mostrano i segni derivati della patologia psichica, hanno l’esclusiva necessità di essere ascoltati, capiti; hanno bisogno di un orecchio attento e di quell’incoraggiamento che permetta loro di riacquistare forza e fiducia in se stessi per proseguire più serenamente il loro cammino di vita. Ed, inoltre, sostegno per chi ha subito violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, stalking, mobbing.

Il Counsellor in questo caso è prima di tutto l’orecchio attento e, poi, quel facilitatore della relazione d’aiuto in grado di condurre le persone attraverso quel percorso utile a riacquistare fiducia ed autostima.

Il Counsellor professionista, grazie alle sue specifiche capacità di ascolto, è in grado di valutare l’opportunità di inviare ad altro professionista la persona in ascolto qualora si evidenzino aree di intervento che esulano la sua specifica professionalità.

Counselling nella relazione di coppia

Il counsellor interviene quando in un rapporto di coppia iniziano i dissapori, quando cioè la comunicazione relazionale viene meno a vantaggio di situazioni antagoniste ed antitetiche. Il Counsellor agisce come terza persona e nell’atto dello stimolare i soggetti a ristabilire una dinamica comunicativa efficace ed efficiente, aiuta la coppia , insieme e/o individualmente, ad affrontare, capire e sciogliere i problemi di relazione interpersonali.

Counselling di Comunità

In contesti dove sussiste un gruppo di persone che condivide un’idea sociale, spesso, si rende utile e necessaria la figura di un facilitatore. Associazioni di qualunque tipo ed ordine spesso  interrompono la propria azione su interminabili discussioni che, a volte, ne decretano lo scioglimento. Una figura che diviene indispensabile in quei contesti di comunità in cui si affrontano problemi di ben altra natura come comunità carcerarie, comunità per tossicodipendenti, comunità per ragazzi in difficoltà, orfanotrofi etc...

Il Counsellor in questi casi specifici interviene, professionalmente, proprio sulle modalità comunicative tra i soggetti, depurando la linguistica da quelle frizioni e da quei residui personalistici che rendono il dialogo difficile e talvolta impossibile. L’obiettivo è fare in modo che le persone si ascoltino ed elaborino delle modalità di convivenza fondate sul rispetto reciproco, sulla collaborazione e sulla soddisfazione del dialogo stesso.

Counselling Scolastico

Nel counselling scolastico il fine è quello di agevolare la relazione insegnante-studente, insegnante-genitore, insegnante ed altre figure professionali. Il Counsellor che lavora in una scuola è chiamato, innanzitutto, a rispettare i principi dell’ascolto attivo, dell’empatia e della congruenza. Egli deve, inoltre, focalizzare la sua attenzione sulla relazione in atto e sulla comunicazione verbale e non verbale dell’utente, utilizzando le regole della comunicazione efficace e tecniche precise dell’analisi della domanda.

Tra gli obiettivi del Counselling Scolastico possiamo porre il sostegno (per problematiche di vario tipo come disturbi dell’apprendimento, comportamenti iperattivi, impulsivi, prepotenti ed aggressivi nonché il disadattamento scolastico e il bullismo); lo sviluppo di abilità e competenze, l’orientamento scolastico e professionale, l’invio ad altri specialisti (in caso di situazioni particolarmente gravi, non affrontabili nel contesto scolastico).

I docenti, comunque, non si configurano esclusivamente come utenti del Counselling ma essi stessi possono mettere in atto tale relazione d’aiuto nell’espletamento dei loro compiti quotidiani, utilizzando le proprie abilità di Counselling (preliminarmente acquisite mediante specifici training di formazione) come modalità di risoluzione dei problemi vissuti dal gruppo-classe e come metodologia di insegnamento.

Counselling interculturale

Si rivolge a quanti (individui, gruppi, famiglie o comunità) appartengono a culture altre, gruppi minoritari o provengono da Paesi extracomunitari; con l’obiettivo di favorirne l’inserimento, l’adattamento e l’integrazione, oltre ad agevolarne e migliorarne la relazione interpersonale.

Counseling telefonico

Assistenza ad ogni individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto generalizzata, volendo, però, rimanere nell’anonimato. Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica

Counselling effettuato “on line” con mezzi telematici

Assistenza ad ogni individuo che possa trovarsi di fronte ad un disagio emergente non identificato per il quale esprime una richiesta di aiuto generalizzata, attraverso mezzi telematici ed Internet. I mezzi utilizzati possono essere e-mail, chat-line, ecc opportunamente strutturate. Ha il compito di sostenere il disagio della persona, indirizzandola, quando necessario, verso una visita specialistica o una terapia più specifica.

Counseling effettuato negli ambiti sportivi

Assistenza, Agevolazione, Sostegno, nell’inserimento di gruppo o individuale relativo alla prestazione sportiva o all’attività ginnica.

 

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